
Sempre più in alto
Le scalate e le arrampicate più belle a Sesto
01Scalata sulla Croda Rossa
Una scalata molto facile
Partenza: dall'Hotel St. Veit (1330 m)
Percorso: Prati di Croda Rossa – Cima Croda Rossa - ritorno.
Dislivello: 1.014 m
Punto più alto: Croce (2939 m)
Tempo di marcia: 5 - 6 ore
Lunghezza del percorso: circa 10 km
Grado di difficoltà: 5
Consigli e raccomandazioni: La Croda Rossa assieme alla Cima Undici si trova a sud di Sesto. Durante il percorso ci s'imbatte nei resti di accampamenti risalenti alla Prima Guerra Mondiale. In diversi punti, è necessario fissarsi con la fune. E' una scalata abbastanza facile che richiede tuttavia un passo fermo, agilità, equilibrio e una certa esperienza.
Descrizione del percorso: dall'Hotel St. Veit (1330 m) si raggiunge il Café Kofler e si procede per i prati fino alla stazione a valle della funivia della Croda Rossa con la quale si accede ai Prati di Croda Rossa (1925 m). Dietro al Rifugio Rudi s'imbocca il sentiero 100 che sale nel bosco e porta a un bivio. Svoltare a sinistra e salire su un costone di erba che offre uno splendido panorama sulla Cima Undici. Procedere a est e continuare a salire e imboccare poi la ferrata 15 b che riserva una ventina di minuti di salita impegnativa con rocce (fissarsi alla fune di sicurezza, questo è il passaggio più difficile di tutta la scalata) da cui si raggiunge la croce (2939 m); dai Prati di Croda Rossa 3 ore – 3 ore e mezza. Straordinaria vista sulle Dolomiti di Sesto. La discesa avviene a ritroso fino al bivio con la ferrata 15 b. Si procede fino ai Prati di Croda Rossa, dalla cima circa 2 ore e mezza e poi si scende a valle con la funivia.
02Sentiero degli Alpini – la famosa scalata che risale alla Prima Guerra Mondiale
Partenza: dall'Hotel St. Veit (1330 m)
Percorso: Val Fiscalina – Rifugio Comici – Sentiero degli Alpini – Berghotel Tirol.
Dislivello: 1.200 m
Punto più alto: Cima Unidici (2648 m)
Tempo di marcia: 6 - 7 ore
Lunghezza del percorso: circa 12 km
Grado di difficoltà: 5
Consigli e raccomandazioni: Questa scalata è una delle più celebri che costellano le Dolomiti di Sesto. Durante la Prima Guerra Mondiale il sentiero fu realizzato dagli Alpini e migliorato con gli anni, dato il grande interesse dimostrato dai turisti. Sono richiesti equilibrio e attrezzatura da scalata.
Descrizione del percorso: in macchina o in autobus si raggiunge la Val Fiscalina e s'imbocca il sentiero 103 che inizia con un tratto pianeggiante. Si raggiunge il rifugio Fondovalle (1526 m) e successivamente il Rifugio Comici (2224 m) nel giro di circa 2 ore e mezza. Imboccare poi il sentiero 101 che passa sotto la Cima Dodici (3094 m) per raggiungere il lago ghiacciato da cui si svolta a sinistra sempre con lo stesso sentiero. Si attraversa il canalone della Busa di Dentro e sotto le punte della Mitra (2778 m) e della Spada (2526 m) che accede alla via ferrata. Assicurarsi ora alle funi di sicurezza perché inizia il tratto più impegnativo che porta alla Busa di Fuori. Il passaggio è angusto e passa sotto la Cima Undici, che si andrà ad aggirare. Da qui si possono vedere i resti degli accampamenti militari. Si procede fino alla forcella della Cima Undici (2600 m), dove s'imbocca il sentiero 124, che conduce in Val Fiscalina. Le alternative per accedervi sono da questo sentiero o dal sentiero 122. Oppure è possibile imboccare il sentiero 100 e arrivare ai Prati della Croda Rossa per poi procedere in Val Fiscalina con la funivia, risparmiandosi così 450 m di salita. E' possibile fare questo tour anche al contrario, quindi partendo dalla Val Fiscalina o dai Prati di Croda Rossa salendo per la Cima Undici.
Variante: dalla Cima Undici si procede con la seconda parte del sentiero degli alpini fino al Passo della Sentinella e si accede alla Val Fiscalina oppure ai Prati di Croda Rossa. Questo tratto è consigliato a scalatori esperti perché si sviluppa con un percorso stretto e impegnativo.
03Sulla Cima Paterno
Partenza: dall'Hotel St. Veit (1330 m)
Percorso: Val Fiscalina – Rifugio Tre Cime – Forcella Camoscio – Berghotel Tirol.
Dislivello: 1376 m
Punto più alto: Monte Paterno (2746 m)
Tempo di marcia: 6 - 7 ore
Lunghezza del percorso: circa 10 km
Grado di difficoltà: 5
Consigli e raccomandazioni: Questa cima a sud-est rispetto al Rifugio Tre Cime, è diventata famosa durante la Prima Guerra Mondiale: proprio qui infatti il celebre alpinista Sepp Innerkofler fu ucciso. Dopo il ripristino del sentiero da parte degli Alpini, il Monte Paterno è una delle mete preferite da parte di scalatori appassionati. Nonostante i punti di fissaggio, è richiesto equilibrio e passo fermo.
Descrizione del percorso: Dall'Hotel St. Veit raggiungere il parcheggio in Val Fiscalina con il bus o in auto. Procedere a piedi fino al Rifugio Fondovalle e percorrere il sentiero 102 per raggiungere il Rifugio Tre Cime. Procedere sul sentiero sotto il "Frankfurter Würstl" (apprezzato luogo di esercizio dagli scalatori) e salire. Da qui si ammira uno straordinario panorama sulle Dolomiti di Sesto, in particolare sulle Tre Cime. Qui inizia il tratto con le funi di sicurezza che sale fino alla Forcella Camoscio. A sud svoltare prima a sinistra in salita e poi a destra fino alla cima con il crocifisso con la targa commemorativa in onore di Innerkofler.
04Sul Monte Piana – un panorama con un triste passato
Partenza: parcheggio dell'Hotel Drei Zinnenblick (1406m)
Percorso: Val di Landro – Sentiero dei Pionieri - Monte Piana – Val Rinbianco – Val Rienza
Tempo di marcia: parcheggio – Cima Sud Monte Piana 2-3 ore, Discesa 1-2 ore, tempo totale 4-5 ore
Caratteristiche: tour impegnativo di media lunghezza. Si richiede passo fermo ed equilibrio. Alcuni tratti sono delle vere scalate
Dislivello: 950m salita e discesa
Punto più alto: Cima sud del Monte Piana (2324m)
Da vedere: Il panorama a 360° offerto dal Monte Piana; vi si trovano molti resti risalenti alla Prima Guerra Mondiale
Consigli: Dalla cima sud del Monte Piana si può scendere vicino al Rifugio Bosi (2205m) – con un tempo di marcia totale di 3/4 ore. E'anche possibile raggiungere il Rifugio Bosi con una jeep dal Lago di Misurina.
Meteo
NovitÀ15.06.11

Prodotti locali e metodi tradizionali che preservano la natura e le nostre risorse. leggi di più























